Secondo i grandi investitori internazionali, il Brasile è visto come una grande opportunità – tanto in azioni quanto in titoli d’impresa e di governo.
Gli investitori stranieri influenzano diretamente l’andamento della Borsa dei Valori di San Paolo. Sebbene non siano la maggioranza – sommati rappresentano circa un terzo del movimento giornaliero degli affari -, quando agiscono in gruppo l’impatto delle loro decisioni nell’evoluzione dell’andamento del mercato è grande. Un esempio della loro importanza si ebbe in febbraio, quando cominciarono il mese comprando più che vendendo azioni di imprese brasiliane – un movimento che non accadevo dal maggio 2008. Risultato: l’Indice Bovespa, che raggruppa le 66 azioni più negoziate della borsa, salì quasi del 9% in appena una settimana.
Ritorno rapido per gli investitori
Chi investe in rendita fissa in Giappone dovrà aspettare fino a 100 anni per riuscire a coprire il valore del denaro investito. In Brasile bastano appena sei anni. È con questa comparazione che la gestora de recurso inglese Ashmore mostra ai suoi clienti il potenziale di rendita fissa in Brasile. Dei 24,5 miliardi di dollari gestiti dalla Ashmore, 15 miliardi sono investiti in titoli di debito legati al dollaro nei paesi emergenti – soprattutto in Brasile. Inoltre, afferma il direttore internazionale della Ashmore, Booth “ Le nazioni in via di sviluppo (Brasile, Russia, India, Cina) saranno le grandi protagoniste della crescita economica dei prossimi anni”. Un altro argomento usato dalla Ashmore per convincere i suoi clienti ad investire nel Brasile è relazionato al cambio, visto che il Real nell’ultimo perido si è abbastanza svalutato rispetto al dollaro.
FONTE: www.uol.com