Competenza, serietà, piedi per terra, oculata amministrazione ed in più la sensibilità tipica del sesto senso femminile. Questi sono alcuni dei fattori che impongono con forza le donne nel mondo imprenditoriale brasiliano. "I franchising femminili fatturano di più" mostrano le statistiche ufficiali. Libere professioniste che occupano a ritmo accelerato il mercato, incarichi pubblici importanti ricoperti da donne, e commercianti che si sono fatte da sé, sono alcuni degli esempi femminili di spicco che si trovano a Porto Seguro, cuore della Costa do Descobrimento.
È recentissima la statistica che mostra senza equivoci che, in Brasile i franchising femminili fatturano di più di quelli gestiti dagli uomini. Secondo lo studio elaborato dalla Rizzo Franchise i franchising amministrati da donne fatturano, in totale, il 32% in più di quelli con proprietari uomini. Anche la redditività delle donne è maggiore, attestandosi al 28% al di sopra degli uomini.
In totale, sono stati interpellati 124 proprietari di grandi reti di franchising che hanno presentato i fatturati delle loro unità dirette da uomini e donne. Hanno confermato che le donne titolari di franchising finiscono per diventare punto di riferimento di successo dei loro marchi, ed i risultati lo dimostrano. Una delle caratteristiche emerse dalla ricerca è la capacità di leadership femminile "Le donne si adattano meglio agli standard, sono più organizzate e possiedono una maggior stabilità con la squadra dei dipendenti, creando così una maggior rotativitá di gente, "spiega lo specialista in franchising Marcus Rizzo, autore dello studio.
La ricerca ha anche chiesto al 41% del totale delle donne titolari di franchising quali sono stati i principali motivi che hanno orientato la scelta verso un franchising. Fra i quattro motivi più ricorrenti risulta che il franchising offre supporto e know how per l´operazione d´investimento, appoggio nella localizzazione per l´insediamento dell´attività, sicurezza e stabilità per il fatto di essere presenti sul mercato e la garanzia di un lavoro più vicino alla famiglia. L´età media delle donne che gestiscono franchising è compresa fra i 36 e 45 anni.
Incarichi importanti e dinamismo
Franchising a parte, il mondo del lavoro e l´economia brasiliana sembrano tingersi sempre più di rosa. A Porto Seguro, nel cuore della Costa do Descobrimento, una gran parte degli incarichi pubblici di rilievo sono ricoperti da donne, solo per citare alcuni esempi, basti pensare che fra le varie sezioni del Tribunale e soprattutto quello del Lavoro, ben 5 magistrate sono donne. Oppure ricordare che è una donna anche la Commissaria di Polizia che dirige il Commissariato per la tutela dei turisti Teronite Bezerra, un´investigatrice determinata e coraggiosa che ha svelato casi complessi, svolgendo lunghe e approfondite indagini.
Osservando il settore privato, la situazione è ancora píù netta, basta fare un giro per negozi, uffici ed attività economiche per rendersene conto. Le donne sono tantissime.
Nella centralissima Avenida Getúlio Vargas, abbiamo intervistato Silvia Letícia Silva Farias che nel '93 lavorava come venditrice in un grande negozio di tessuti poi ha deciso di mettersi in proprio, seppure con poco capitale, ma con molta voglia di fare, "La donna in Brasile ha voglia e necessità di crescere, perché in molti casi è lei il capo famiglia", spiega Silvia, oggi titolare di un negozio affollatissimo di clienti, "nel mio caso mi impegno molto quando acquisto, non esito a rischiare, senza paura di affrontare gli ostacoli", alle interessate consiglia "il segreto è occuparsi di ciò che piace e di settori in cui si è competenti e che si conoscono a fondo, per investire in Brasile bisogna sempre tener presente la pressione fiscale che non è poca", insomma, parafrasando le sue parole in portoghese, ma facilmente comprensibili "não é fácil mas é gostoso!" (non è facile, ma è piacevole).

Silvia Letícia Silva Farias, titolare di un negozio di tessuti
Nel settore medico e paramedico la presenza delle donne può essere considerata una presenza preponderante, "per quanto riguarda i professionisti della sanità, le donne spiccano perché hanno più carisma e analizzano prima di tutto il lato psicologico del paziente, prima di cominciare con il trattamento vero e proprio", spiega la fisioterapista Elizabeth Simon Rocha che ha lasciato São Paulo da dieci anni per scommettere su Porto Seguro, "per il resto le donne ponderano molto prima di acquistare un´attrezzatura, per esempio, insomma fanno le scelte ed amministrano le proprie imprese con molto realismo e prudenza", mette in evidenza Elizabeth che aggiunge, "considerando la stagionalità di Porto Seguro, io consiglio alle nuove imprenditrici di venire a valutare gli investimenti in bassa stagione".

Elizabeth Simon Rocha, fisioterapista
Anche l´ambiente forense che si potrebbe ritenere, perlomeno come stereotipo, appannaggio esclusivo maschile, a Porto Seguro registra moltissimi studi legali esclusivamente femminili, alcuni dei quali ai massimi livelli. Anzi, se volessimo usare il termine italiano "principe del foro" a Porto Seguro sicuramente dovremmo volgerlo al femminile, coniando il neologismo "principessa del foro", ad hoc per l´avvocata Vera Fernandes, capace di sbrogliare "intrigatissime matasse". Secondo lei la molla che spinge il successo femminile in Brasile è la famiglia " ci preoccupiamo con la necessità di proteggere la famiglia e dare ai figli un´educazione che gli permetta di capire che il successo, in qualsiasi carriera scelta, è vincolato ad un insieme di talento, forza di volontà ferrea ed uno sforzo continuo".
I Consisigli dell´Avvocata
All´avvocata Vera abbiamo anche chiesto quali consigli darebbe ad un´imprenditrice straniera interessata ad investire in Brasile, "fra i tanti consigli io direi di fare una lista delle informazioni raccolte su internet, selezionandole con criterio secondo gli interessi fra quelle che sembrano affidabili, rivolgersi al consolato più vicino per fare un raffronto con i dati raccolti in rete", tutto ciò prima di arrivare in Brasile e poi, "scegliere un consulente che abbia padronanza della lingua ed abbia almeno un eccellente livello culturale; trovare uno studio legale che conosca molto bene il luogo d´investimenti, uno studio che ispiri capacità, dinamismo, affidabilità e soprattutto sensibilità umana".
Coraggio e intraprendenza non sono mancati alla milanese Pina Manzella che con la figlia Elena ha deciso di trasferirsi a Porto Seguro, aprendo un salone da parrucchiera, che oggi è un punto di riferimento nella regione, "Nonostante le difficoltà che vi sono per una donna cambiare paese, da sola con una figlia e avviare un´attività, nel mio piccolo mi piace innovare, sto cercando sempre di fare qualcosa di meglio", spiega Pina Manzelli, "abbiamo introdotto i trattamenti anticaduta, adesso vorrei anche aprire una scuola per parrucchiere". Dalla parrucchiera competente e con molta esperienza, poi giunge un consiglio "a chi pensa di venire, io consiglio di non improvvisarsi e di intraprendere una professione conosciuta". Infine, quasi per caso si lascia sfuggire una frase che suona come il tributo fatto da una guerriera ad altre guerriere, un complimento rivolto alle donne brasiliane "per quel che vedo lavorano veramente e molte volte mantengono da sole 5-6 figli".
Autore: Antonio Alberghini